Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei...
Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei...
Sono tanti i piccoli atteggiamenti quotidiani che tradiscono gli aspetti più intimi della nostra personalità: il nostro modo di camminare, di accavallare le gambe, di incrociare le mani o le braccia, sono tutti particolari che agli esperti del linguaggio del corpo svelano un po' di noi, del nostro essere, del nostro modo di porci nel mondo. Che la mente sia strettamente legata al corpo è, del resto, noto fin dall'antichità e sono tanti i trattati di fisiognomica che nel corso dei secoli hanno tenuto occupati i sostenitori ad oltranza di tale legame.
Magari con meno fervore, ma sostenuti da un substrato scientifico in più, i grafologi colgono le caratteristiche fisiologiche e caratteriali attraverso un particolare prodotto del nostro corpo: la scrittura. Sempre più spesso, non solo gli psicologi, ma anche le autorità giudiziarie richiedono perizie grafologiche per disporre di ulteriori prove nelle loro indagini.
Proprio nel capoluogo Dauno si trova l'unica scuola di grafologia in Italia che rilascia certificazioni riconosciute in tutta la Comunità Europea. La scuola che ha sede presso l'Opera Pia "Scillitani", una vera risorsa per il territorio, porta a Foggia iscritti provenienti da tutto il Sud Italia e non solo, interessati ala varietà dell'offerta formativa proposta; quest'anno sono attivi i corsi di grafologia per la grafometria, grafologia di base (II anno), grafologia per la consulenza peritale, criminale e per l'età evolutiva. Un'interessante mondo, quello della grafologia che ci ha portati a rivolgere qualche domanda al Direttore della Scuola, l'Ing. Antonio Rubino.
Ingegner Rubino, com'è nata la grafologia?
La grafologia è una branca delle scienze umane che analizza il saggio grafico per trarre le caratteristiche caratteriali, temperamento, personalità dell'autore dello scritto. Le origini della grafologia sono molto lontane nel tempo, ma solo alla fine dell'800, sulla scia dell'esperienza positivistica, ha avuto la sua forma scientifica. Da allora si sono susseguiti gli studi di autori intuitivi come Crepieux Jemin, che elaborò gli aspetti costruttivi della metodologia applicata della grafologia.
Come si colloca la grafologia nel dibattito scientifico odierno? Com'è accettata la sua struttura epistemologica?
Diciamo che alla grafologia non è stata riservata calda accoglienza dal mondo aureo degli accademici. Ma per tanti che non la considerano una vera scienza, ce ne sono altrettanti che invece ne sposano i postulati scientifici su cui si basa. L'epistemologia della grafologia è ancora da costruire. Io credo che sia impensabile voler applicare alle scienze umane gli stessi criteri di giudizio che garantiscono la scientificità delle scienze naturali, semplicemente perché nelle scienze umane non si possono ripetere in maniera identica i fenomeni esaminati, sebbene siano reali e concreti. Nelle scienze umane il discorso è diverso, è come scalare la montagna da versanti diversi: si godrà di un panorama diverso.
Allora da cosa possiamo valutare l’attendibilità della perizia grafologica?
Il contributo che la grafologia apporta va a corredo di un insieme di dati ricavati con altro tipo di esame, cioè va ad ulteriore conferma di quanto è stato ipotizzato, o diversamente può insinuare il dubbio che non proprio tutto quadri!
Alla vice direttrice della scuola, prof.ssa Schirone, abbiamo fatto qualche domanda per sapere di più della Scuola Stessa.
Come è nata l’idea di una Scuola di grafologia?
Nell’89 per noi occuparci di grafologia era solo un hobby culturale come tanti. Così abbiamo avviato dei corsi, ma con il tempo la cosa diventava sempre più professionale e si è posta l’esigenza che le attività di formazione fossero riconosciute dagli enti preposti. Così ci siamo accreditati presso la Provincia, la Regione, il Ministero del Lavoro, Il M.I.U.R. e l’U.E. proprio per garantire ai nostri allievi la serietà dei nostri corsi.
Chi sono i vostri iscritti?
Per la maggior parte sono professionisti che vogliono apportare un nuovo contributo nel proprio lavoro: psicologi, avvocati, insegnanti… ma c’è anche chi vuole intraprendere la carriera del grafologo. Per diventarlo bisogna frequentare due anni di corso, ed al terzo anno si consegue la specializzazione.
Di quale risorse può disporre la scuola?
La nostra attività è completamente autofinanziata. Non attingere a finanziamenti pubblici o di altro tipo è per noi garanzia di affidabilità e professionalità. Certo non siamo soli: intanto samo ospitati in questa bella struttura delle suore dell’Opera Pia Scillitani alle quali va tutta la nostra gratitudine per la collaborazione che ogni giorni ci offrono. Ma anche con le Istituzioni locali abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione: per esempio con la Provincia che dal 2007, cioè da quando le competenze relative alla formazione professionale sono state decentrate dalla Regione (con la quale in passato abbiamo sempre lavorato con serenità e proficuità), è nostra partner per quanto riguarda le ispezioni e le attestazioni. Vorrei aggiungere che la nostra attività non si limita alla formazione, ma si estende nella divulgazione con una collana saggistica e con la rivista quadrimestrale Lineamenti di Grafologia (Edizioni del Rosone). Inoltre siamo inseriti in un circuito associativo nazionale, L’AGI (Associazione Grafologi Italiani) nel quale si organizzano convegni, conferenze ed attività varie, aiutandoci così a mantenere sempre attuale ed aggiornato i nostro operato.
di Annarita Gentile
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